Smartphone: perchè se ne vendono di meno

By 03/03/2018APP, NOTIZIA
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Ormai è ufficiale: stiamo iniziando a comprare meno smartphone rispetto al passato. Secondo quanto riportato dalla società di analisi Idc, nel 2017 il numero di questi dispositivi tecnologici acquistati in tutto il mondo è stato di circa 1,46 miliardi, una cifra in calo dello 0,5% rispetto al 2016. E — vero motivo per cui il dato fa notizia — in calo in generale per la prima volta nella storia. La percentuale globale, scomposta in macro aree, vede contrapposti un mercato statunitense a crescita zero e una Cina in forte flessione, di circa il 5%. In mezzo c’è l’Europa, dove il calo nelle vendite è stato comunque del 3,5%.

Le avvisaglie di una battuta d’arresto nella corsa degli smartphone le avevamo avute già qualche giorno fa, alla vigilia di uno dei Mobile World Congress meno ricchi di prodotti sconvolgenti degli ultimi anni, quando Gartner ha diffuso i suoi dati. Sono cifre riferite solo agli ultimi tre mesi dell’anno scorso, ma comunque preoccupanti: 408 milioni di smartphone venduti contro i 432 milioni smerciati nell’ultimo trimestre del 2016.

Tra i motivi dello stop, Gartner ne identifica due. Da una parte smartphone di fascia media e alta sempre più longevi, che (meno male) vengono sostituiti con minore frequenza, rallentando le vendite. Dall’altra prodotti di fascia bassa ancora poco affidabili, ai quali una buona fetta di pubblico starebbe continuando a preferire i gadget non smart.

Non è ancora il momento di farsi prendere dal pessimismo cosmico però. Intanto perché, proprio al Mobile World Congress, hanno iniziato a farsi vedere in maggior numero gli smartphone economici con a bordo Android Oreo Go Edition, l’edizione del sistema operativo Google fatta proprio per rendere affidabili anche i telefoni smart meno costosi. La novità è solo apparentemente di poco conto e potrebbe invece significare molto in termini di nuovi smartphone venduti. E poi perché a prevedere un ritorno alla crescita c’è la stessa Idc, che assicura come già dal 2018 questi dati torneranno a mostrare il segno più. Non dovremo però aspettarci crescite impetuose. Il ritmo, anche con l’arrivo dei servizi 5G nei prossimi anni, rispetto agli anni d’oro del settore rallenterà inesorabilmente. Siamo quindi di fronte con tutta probabilità al primo step di una nuova era per quanto riguarda i rapporti tra tecnologia mobile e uomo.

Fonte articolo: Wired.it