Mouse? Lo stiamo usando male…

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Lo dichiara uno degli inventori del Mouse, Jack McCauley, che nell’ideare la rotellina dello stesso le aveva riservato uno scopo preciso ma, nel tempo, snobbato da tutti.

Chi non ha mai messo le mani su un comune mouse per computer? Prima dell’avvento del touchscreen è stato l’oggetto più ubiquo nel mondo della tecnologia, e ancora adesso è il metodo principale per interagire con i pc e i Mac in formato desktop. Eppure, a quanto pare, non sappiamo del tutto come si usa. Lo ha rivelato al mondo Jack McCauley, cofondatore di Oculus e tra gli inventori, sul finire degli anni ’80, della celebre rotellina con la quale scorriamo attraverso migliaia di righe di testo virtuali ogni giorno.

In un’intervista concessa a IGN, l’ingegnere informatico ha infatti confessato che lo scopo originario per il quale aveva ideato la componente non era quello che le è stato attribuito negli anni a seguire, e che anzi “sarebbe dovuta servire ad addentrararsi all’interno di un’applicazione” o di un contenuto. Posto che muovere il mouse sul suo tappetino fa da sempre muovere il cursore in orizzontale o in verticale, nei sogni di McCauley l’aggiunta della rotellina avrebbe permesso di spostarsi lungo l’asse della profondità. Molto strano adesso che lo sapete, vero?

Un concetto interessante, ma che forse il mondo negli anni ’90 non era pronto ad abbracciare in massa. L’orientamento verticale della rotella del mouse, insieme alla popolarità crescente degli editor di testo avanzati (e di Internet pochi anni più tardi) aiutarono la creatura di McCauley a trovare uno scopo alternativo: trascinare velocemente i contenuti visualizzati sullo schermo verso l’alto o verso il basso, senza dover ricorrere alle barre di scorrimento laterali.

Oggi, con alle spalle una incalcolabile quantità di chilometri macinati complessivamente da miliardi di utenti in tutto il mondo, possiamo dire che la rotella del mouse ha comunque avuto successo nel campo dell informatica e del web.