Bitcoin e criptovalute: alcune sono davvero bizzarre…

bitcoin _ programmazione web LANGA WEB | Siti Web, Programmazione e Social con Metodo

Nascono Bitcoin per sostenere progetti seri e ambiziosi, ma anche stravaganze degne di Eliogabalo. O di Escobar, se preferite. Non Pablo, ma suo fratello Roberto, che di recente è balzato agli onori delle cronache per aver lanciato la sua initial coin offering: un’offerta iniziale di valuta bitcoin che “non si può rifiutare”. E non è che l’ultima di una serie di criptovalute nate per rastrellare fondi per idee quantomeno bizzarre…

  • Dogecoin: Dogecoin è nata per fare satira del fenomeno bitcoin nel 2013, ma per la legge del contrappasso è tanto piaciuta agli speculatori, al punto che a gennaio 2018 poteva vantare un capitalizzazione di circa un miliardo di dollari. Nome ed effigie sono quelli di Doge, meme internettiano ispirato a un cane shiba inu in voga qualche anno fa. Tanti soldi le hanno permesso, tra le altre cose, di sponsorizzare atleti olimpici e piloti Nascar.
  • Putincoin: Immaginiamo che per esistere, una criptovaluta con nome e faccione dello zar nel logo, debba avere quantomeno la sua tacita approvazione. Ma se così fosse, visto il potere dell’uomo, Putincoin sarebbe meno folle di quanto appare. “La decisione di sviluppare una cripto-valuta nazionale per la Russia è stata presa per sostenere l’economia e il mercato russi in rapida crescita all’interno del paese e oltre i suoi confini”, si legge sul sito della criptovaluta. “Con Putincoin forniremo molte possibilità ad aziende, commercianti, privati e progetti sociali in quanto la tecnologia, i servizi e le app sono liberamente utilizzabili da tutti su questo pianeta. La blockchain decentralizzata di Putincoin offre ampie opportunità”.
  • Trumpcoin: Come sempre quando c’è di mezzo The Donald, i toni si fanno aulici. Trumpcoin si presenta com il progetto di “persone provenienti da tutte le nazioni che si uniscono per sostenere il 45esimo Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump nel suo obiettivo di creare un futuro luminoso, sicuro, prospero per tutti gli americani e nel mondo”. Lanciata a febbraio 2016 come mezzo marketing per acchiappare donazioni per la campagna Trump 2016, questo esempio di bizzarre criptovalute non ha alcun collegamento ufficiale con l’attuale presidente, né il magnate ha mai riconosciuto la sua esistenza in uno dei suoi famosi tweet. Eppure, ora che Trump è presidente, Trumpcoin mira a sostenere “la sua lotta contro le notizie false, la corruzione e il deep state”. E con questo abbiamo detto tutto (ma proprio tutto).
  • Diet bitcoin: Ed eccoci alla criptovaluta made in Medellin. Il fratello del defunto colombiano boss della droga Pablo Escobar sta per lanciare Diet bitcoin (DXX). Escobar ha assicurato ai potenziali investitori che “il valore del bitcoin sarà presto molto alto“, aggiungendo che la sua idea avrebbe avuto la benedizione nientemeno che di Satoshi Nakamoto, intenzionato a suo dire a fare business con gli Escobar. Escobar ha anche aggiunto che a differenza delle altre criptovalute, la sua non è una truffa (eh no!). Peccato che il codice sorgente del sito di Dietcoin sia stato copiato paro paro dal sito originale bitcoin e che il curriculum di Escobar fratello non sia dei più rassicuranti…

Fonte: Wired.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

+ info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi