Facebook vuole diventare Google?

Gli utenti iscritti su Facebook sono aumentati sempre più nel tempo fino a toccare quota due miliardi. E proprio per questo, gli utenti, sempre più numerosi, tendono ad effettuare ricerche nel web da questa piattaforma alla ricerca di informazioni e soluzioni per le più disparate esigenze, utilizzando Facebook proprio perchè un alto numero di iscritti significa anche un alto numero di contenuti su tutti gli argomenti di interesse.

Quindi, proprio per “intercettare” questi bisogni in molti creano e gestiscono pagine inserendo parole chiave o parlando di interessi comuni, effettuando così una maggiore copertura e quindi alzando anche il numero di like. Si è venuto quindi a creare una sorta di teorico motore automatico, gestito dagli stessi utenti di Facebook in grado di moltiplicare costantemente gli interessi dell’utente singolo, incentivando quindi anche le nuove iscrizioni. Facebook diventa allora una piattaforma di accesso alle informazioni oltre alla primaria funzione di Social, e sempre più costantemente le ricerche vengono effettuate dalla grande F di Zuckerberg.

Adam Hartung, su Forbes, dice: “non sto dicendo che le ricerche di Google si ridurranno, e non sto dicendo che Google smetterà di crescere. Sto dicendo che Facebook come piattaforma sta crescendo con una velocità incredibile e diventerà uno strumento sempre più potente sia per gli utenti che per gli inserzionisti.”

Tutto questo ha davvero dell’incredibile se consideriamo che Facebook ha da poco raggiunto il 40% del traffico del web mondiale, garantendo a tutti gli utenti interessati a sponsorizzare la propria attività commerciale un’alta visibilità, tutto grazie al consistente numero di iscritti.

Google vs Facebook Langa Web Siti Internet Dinamici

Eppure Google fin dall’inizio parte con un tipo di etica diversa: ha anche lui delle regole, ma un utente medio che effettua unicamente ricerche senza essere iscritto ad alcun servizio Google, non è tenuto ad accettare nessuna restrizione. Gli unici rischi è l’eliminazione di certi tipi di pubblicazioni (che possono essere dei falsi, o possono costituire un’offesa per gli altri utenti), le vere e proprie regole e restrizioni si applicano solo quando un’utente abusa degli strumenti di Google (che è una cosa diversa dal Google Search).

Invece, Facebook, una volta effettuata l’iscrizione alla piattaforma, l’utente è legato ai suoi “termini e normative”, ed essere presente sul Social significa averle accettate e rispettarle in ogni contenuto postato o in condivisione. Il rifiuto non esiste, esiste solo il poter essere fuori dalla piattaforma, e quindi non essere presente con un profilo utente. Pena, l’eliminazione totale dell’account, il ban.